Faraone Industrie, al centro persone, talento, territorio e cultura d’impresa

DALLA FORMULA 1 ALLE TRADIZIONI D’ABRUZZO: A GIULIANOVA “FARAONE IN FESTA” CELEBRA IL VALORE DELLA SQUADRA

Lucio Cavuto e Adriana Gandolfi ospiti dell’appuntamento annuale di Faraone Industrie al Lido La Playa. Al centro persone, talento, territorio e cultura d’impresa

GIULIANOVA – 7 settembre 2026. Cosa accomuna un team di Formula 1, un’impresa con oltre cinquant’anni di storia e una comunità che custodisce e tramanda la propria identità?

La risposta è nelle persone e nella capacità di trasformare talenti ed esperienze differenti in un patrimonio comune.

È stato questo il filo conduttore dell’edizione 2026 di “Faraone in Festa”, l’appuntamento annuale di Faraone Industrie che si è svolto oggi presso il Lido La Playa di Giulianova, riunendo l’intera squadra aziendale per una giornata diversa dal consueto, tra giochi di abilità, condivisione e momenti di approfondimento.

Un’occasione nata per rafforzare lo spirito di squadra, ma anche per fermarsi a riflettere su alcuni dei valori che accompagnano la storia dell’azienda: collaborazione, valorizzazione dei talenti, fiducia, senso di appartenenza e legame con l’Abruzzo.

Ospiti di questa edizione due personalità fortemente legate al territorio: Adriana Gandolfi, antropologa, e Lucio Cavuto, manager e imprenditore abruzzese, per molti anni al fianco del pilota di Formula 1 Jarno Trulli.

DALLA FORMULA 1 UNA LEZIONE SUL LAVORO DI SQUADRA

Con Lucio Cavuto il confronto è partito da uno degli ambienti più competitivi al mondo: quello della Formula 1.

Dietro un pilota lanciato a oltre 300 chilometri orari e dietro quei millesimi di secondo che possono decidere una gara esiste infatti una macchina organizzativa composta da uomini e donne, competenze diverse e responsabilità perfettamente coordinate.

Da qui la riflessione sul significato autentico del team working.

Nel corso dell’incontro si è parlato di fiducia tra manager e atleta, della capacità di affrontare anche i conflitti mantenendo un obiettivo comune e, soprattutto, della gestione dell’errore.

Perché nelle organizzazioni ad alte prestazioni la ricerca del colpevole rischia di indebolire la squadra, mentre comprendere cosa non abbia funzionato può trasformare un problema in un’occasione di crescita collettiva.

Cavuto ha portato l’esperienza maturata durante il lungo percorso professionale accanto a Jarno Trulli, dagli anni del motorsport fino alla Formula 1 e alle successive esperienze imprenditoriali.

Un rapporto professionale diventato nel tempo una partnership che ha trovato nell’Abruzzo un nuovo terreno sul quale costruire progetti.

Cavuto è infatti socio di Podere Castorani, azienda vitivinicola di Alanno, realtà attraverso la quale il rapporto con il territorio si è trasformato anche in una precisa scelta imprenditoriale.

Dopo anni trascorsi sui circuiti internazionali, il ritorno all’Abruzzo diventa così un messaggio: si può guardare al mondo senza perdere le proprie radici e si può innovare continuando a investire nella terra dalla quale si proviene.

ADRIANA GANDOLFI: CONOSCERE LE RADICI PER COSTRUIRE IL FUTURO

Da una prospettiva differente, ma complementare, è arrivata la testimonianza dell’antropologa Adriana Gandolfi, impegnata nello studio e nella valorizzazione delle tradizioni culturali, della memoria e del patrimonio immateriale delle comunità.

Attraverso la ricerca sul campo e la divulgazione, Gandolfi ha contribuito negli anni a conservare e raccontare saperi, pratiche, storie e identità che costituiscono un patrimonio prezioso per il territorio.

Un percorso legato anche al Museo del Mare e alla salvaguardia della memoria della cultura marinara.

Il suo intervento ha riportato l’attenzione sul significato delle radici e sull’importanza della trasmissione della memoria alle nuove generazioni.

Perché conoscere da dove veniamo non significa guardare soltanto al passato, ma acquisire strumenti per comprendere il presente e immaginare il futuro.

FARAONE: OLTRE MEZZO SECOLO DI IMPRESA

Il tema delle radici assume un significato particolare anche per Faraone Industrie, realtà che da più di cinquant’anni opera nella produzione e commercializzazione di scale, trabattelli, piattaforme aeree, ponteggi, sollevamateriali, palchi, sgabelli e cavalletti.

Resistenza, stabilità, solidità e maneggevolezza rappresentano i principi che guidano la progettazione delle “Scale Faraone a prova di imprevisti”.

Ma dietro prodotti, tecnologie e risultati economici esiste un altro elemento che l’azienda ha voluto mettere al centro della giornata: il capitale umano.

“Faraone in Festa” nasce proprio dalla volontà di dedicare uno spazio alle persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita dell’impresa.

I giochi di abilità e le attività di gruppo hanno quindi assunto anche un valore simbolico: mettere alla prova capacità differenti, imparare a collaborare, affidarsi agli altri e comprendere come il risultato collettivo possa essere superiore alla semplice somma delle prestazioni individuali.

«UN’AZIENDA CRESCE QUANDO CRESCONO LE PERSONE»

«Faraone in Festa è un appuntamento al quale teniamo particolarmente perché ci ricorda che dietro ogni risultato raggiunto dalla nostra azienda c’è una squadra – sottolinea Piero Faraone –. In oltre cinquant’anni sono cambiate tecnologie, mercati e modalità di lavoro, ma una cosa non è cambiata: sono le persone a fare la differenza. Valorizzare i talenti, creare fiducia e mantenere forte il rapporto con il nostro territorio significa costruire basi solide per continuare a crescere».

Un concetto condiviso anche da Laura Volpe, Marketing Manager e CEO di Faraone Academy, realtà specializzata nella formazione per i lavori in quota.

«Anche nella formazione vediamo ogni giorno quanto competenza tecnica e capacità di lavorare insieme debbano procedere nella stessa direzione – evidenzia Volpe –. La sicurezza stessa nasce dalla responsabilità individuale, ma anche dalla consapevolezza di essere parte di una squadra. Faraone in Festa ci permette di vivere questi valori fuori dagli schemi della normale giornata lavorativa, conoscendoci meglio e rafforzando il senso di appartenenza».

Da un circuito di Formula 1 alla cultura marinara abruzzese, passando per un’azienda che ha superato il traguardo dei cinquant’anni: mondi diversi che a Giulianova hanno trovato un punto di incontro.

Ospiti d’onore anche Stellina e l’Abruzzesemedio.

Le persone.

Perché macchine, tecnologie e organizzazioni possono cambiare, ma dietro ogni grande risultato continua ad esserci una squadra capace di condividere competenze, responsabilità e obiettivi.

Ed è proprio questo il messaggio che “Faraone in Festa 2026” ha voluto lasciare alla sua squadra: il talento può fare la differenza, ma è insieme che si costruiscono i risultati destinati a durare.

lelcomunicazione

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