AIAS on the Road a Tortoreto: grande successo per le due giornate sulla sicurezza sul lavoro alla Faraone Academy
Oltre 150 professionisti da tutta Italia per “Lavori in quota, Leadership & Formazione”. Due giornate di confronto, formazione ed esperienze sul campo. Un plauso a Laura Volpe, Faraone Academy e Faraone Industrie per la lungimiranza di un progetto che mette al centro persone e prevenzione
Oltre 150 professionisti e operatori della sicurezza provenienti da tutta Italia, relatori di importanti realtà industriali, formazione sul campo, leadership, lavori in quota e nuovi linguaggi per parlare di prevenzione.
Si chiude con un grande successo di partecipazione AIAS on the Road a Tortoreto, la due giorni del 23 e 24 settembre 2026 ospitata dalla Faraone Academy e dedicata al focus “Lavori in quota, Leadership & Formazione”.
Un appuntamento che ha trasformato per due giorni Tortoreto e l’Abruzzo in un punto di incontro per professionisti della sicurezza sul lavoro provenienti da diverse regioni italiane.
Ma soprattutto un’iniziativa capace di dimostrare concretamente quanto la sicurezza possa e debba essere raccontata, insegnata e vissuta andando oltre il semplice adempimento normativo.
Oltre 150 professionisti a Tortoreto per parlare di sicurezza sul lavoro
Il dato della partecipazione racconta già molto del successo dell’iniziativa: più di 150 addetti ai lavori, HSE manager, tecnici, formatori e professionisti del settore sicurezza hanno raggiunto Tortoreto per prendere parte alle due giornate.
Un pubblico qualificato arrivato da tutta Italia per confrontarsi su sicurezza nei lavori in quota, formazione, prevenzione, manutenzione, gestione delle emergenze e leadership.
Il valore aggiunto è stato proprio nella pluralità delle esperienze portate alla Faraone Academy.
Sono intervenuti professionisti provenienti da importanti realtà industriali come Bridgestone, Fater, Honda Italia, Dayco e Alfagomma, insieme a tecnici, formatori ed esperti del settore.
Francesco Santi, Presidente ENSHPO e AIAS, ha affrontato il tema di Vision Zero e delle esperienze provenienti dalle associazioni europee.
Salvatore Strino, HSE Manager di Bridgestone, ha approfondito l’importanza dei break formativi, mentre Valerio Arezzo, responsabile dell’Ufficio Tecnico Faraone, ha affrontato gli aspetti tecnici relativi alle scale verticali e alla normativa di riferimento.
Con Mauro Pinna, Maintenance Manager di Alfagomma, l’attenzione si è concentrata sul binomio manutenzione e sicurezza.
Leadership e sicurezza: le esperienze delle grandi aziende
Particolarmente interessante il confronto dedicato al ruolo delle persone e delle organizzazioni nella costruzione di ambienti di lavoro più sicuri.
Corrado Palestini, Head of Corporate HS&E di Fater e autore, con “Quando la sicurezza parla di te”, ha posto l’accento sulla necessità di rendere la prevenzione qualcosa di vicino alla vita reale delle persone.
Domenico Savino, EHS Manager RSPP di Honda Italia, con “Fiducia e consapevolezza: la sicurezza vive nell’ascolto”, ha portato al centro del dibattito il valore dell’ascolto e della partecipazione.
Alberto Sabella, Global EHS Director di Dayco, ha invece affrontato il tema della leadership e della sua capacità di incidere concretamente sulla cultura della sicurezza all’interno delle organizzazioni.
Esperienze diverse, ma unite da una convinzione: la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso procedure e dispositivi. Si costruisce attraverso le persone e i comportamenti.
Alla Faraone Academy la sicurezza si impara anche sul campo
Uno degli aspetti più apprezzati di AIAS on the Road 2026 a Tortoreto è stato il passaggio continuo dalla teoria alla pratica.
Con Laura Volpe, CEO di Faraone Academy, e gli stuntman di Azure Italia, la formazione si è spostata nel campo prove attraverso dimostrazioni pratiche, mentre Francesco Bevilacqua di Formiamo Formazione ha curato le simulazioni operative di emergenza.
I partecipanti hanno avuto inoltre la possibilità di effettuare visite all’interno dei reparti produttivi di Faraone Industrie SpA, entrando direttamente nel cuore di una realtà industriale abruzzese che da anni opera nel settore dei sistemi per i lavori in quota.
Ed è proprio questa capacità di unire formazione, tecnologia, industria ed esperienza pratica uno degli elementi che ha reso particolarmente efficace l’appuntamento.
Teatro, magia e narrativa: nuovi linguaggi per raccontare la sicurezza
C’è poi un aspetto di questa edizione che merita particolare attenzione.
Per parlare di sicurezza sono stati utilizzati anche linguaggi apparentemente lontani dalla formazione tecnica.
Il teatro, con Stefano De Majo, la magia, attraverso “Safe Magic” con Alessandro Rossetti e l’illusionista Tiziano Grigioni, e la narrativa, con Pasquale Sgrò, hanno dimostrato come emozione, racconto e coinvolgimento possano diventare strumenti preziosi per fare formazione.
Perché una delle grandi sfide della sicurezza è proprio questa: non basta trasmettere un’informazione. Bisogna riuscire a farla ricordare e, soprattutto, trasformarla in comportamento.
Pasquale Sgrò ha inoltre raccontato il percorso che dai suoi libri dedicati al mondo della sicurezza ha portato alla serie televisiva “L’altro ispettore”, portando il tema degli incidenti sul lavoro anche all’interno della narrazione televisiva.
Il ricordo di una giovane vittima del lavoro
Durante le due giornate non è mancato un momento particolarmente intenso.
Proprio mentre alla Faraone Academy oltre 150 professionisti discutevano di prevenzione e sicurezza, la cronaca riportava la notizia della morte a Roma di un giovane lavoratore teramano a seguito di un incidente sul lavoro.
L’evento si è fermato per un momento di raccoglimento.
Un silenzio che, in pochi istanti, ha riportato tutti al significato più profondo dell’intera iniziativa.
Perché dietro le norme, i corsi, le tecnologie e i dispositivi di protezione ci sono vite umane da tutelare.
Laura Volpe, Faraone Academy e Faraone Industrie: investire nella cultura della sicurezza
Al termine di queste due giornate credo sia doveroso fare un plauso a Laura Volpe, alla Faraone Academy e a Faraone Industrie.
Non semplicemente per la riuscita dell’evento, ma soprattutto per la lungimiranza con cui continuano a investire nella formazione e nella cultura della prevenzione.
Mettere a disposizione strutture, competenze, tecnologie e persone per creare occasioni di confronto di questo livello significa assumersi una responsabilità che va oltre l’attività imprenditoriale.
Significa contribuire a costruire cultura.
E in un Paese nel quale gli incidenti sul lavoro continuano purtroppo a rappresentare una ferita quotidiana, investire sulla cultura della sicurezza significa investire direttamente sulle persone.
La partecipazione registrata a Tortoreto dimostra inoltre che esiste una comunità professionale che ha voglia di confrontarsi, aggiornarsi e sperimentare nuove modalità di formazione.
Da Tortoreto un messaggio che riguarda tutti
AIAS on the Road ha lasciato quindi a Tortoreto qualcosa che va oltre il successo numerico delle due giornate.
Ha ricordato che la sicurezza sul lavoro è un processo continuo fatto di competenza tecnica, formazione, manutenzione, ascolto, leadership, responsabilità e consapevolezza.
E ha dimostrato che anche il modo in cui raccontiamo la sicurezza può fare la differenza.
Complimenti quindi a Laura Volpe, Faraone Academy e Faraone Industrie, ad AIAS – Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, ai professionisti intervenuti, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’appuntamento.
Oltre 150 professionisti arrivati da tutta Italia non rappresentano soltanto il successo di un evento. Rappresentano più di 150 persone che tornano nelle proprie aziende portando con sé conoscenze, esperienze e una maggiore consapevolezza.
Ed è probabilmente questo il risultato più importante.
Perché quando si parla di sicurezza sul lavoro, formare una persona in più significa avere una possibilità in più di prevenire un incidente.

