Teramo, Esposizione di uniformi e copricapo d’epoca dell’Arma dei Carabinieri di Fabio Del Zoppo

Ricevo e pubblico: Esposizione di uniformi e copricapo d’epoca dell’Arma dei Carabinieri dal titolo

“Carabinieri. 200 anni. Patria, Onore, Fedeltà”
a cura di Fabio Del Zoppo.

Verrà inaugurata giovedì 5 giugno alle ore 18.00, l’esposizione di uniformi & copricapo d’epoca dell’Arma dei Carabinieri dal titolo “Carabinieri. 200 anni. Patria, Onore, Fedeltà” a cura di Fabio Del Zoppo.
L’allestimento avrà luogo nei giorni 5-6-7 Giugno 2014 in concomitanza con le celebrazioni del 200° della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, presso i locali di “Torre Bruciata” (Via Antica CattedraleTeramo). 

Spiega Fabio De Zoppo: “Conosciamo tutti o perlomeno dovremmo conoscere tutti, il tributo di sacrifici e il sangue versato dai Carabinieri. Gli uomini dai severi baffoni e con il pennacchio sono entrati ben presto nella tradizione e nella cultura popolare: terrore dei “cattivi”, amati dagli onesti che cercano difesa nelle istituzioni e garanzie dei diritti dei cittadini.
Per comprendere meglio la loro storia, dobbiamo fare un salto indietro di 200 anni, quando Re Vittorio Emanuele I ritorna a Torino, dopo la parentesi napoleonica, mentre si fa largo la necessità di creare una Forza Armata da destinare alla sicurezza pubblica, dar la caccia ai vagabondi, nettare il Paese dai malandrini (oggi si chiama malavita organizzata)mantenere l’ordine pubblico … un Corpo armato e fedele, idoneo a perseguire i ladri e gli assassini dar forza all’esecuzione di ogni ordine dei magistrati.
In realtà si vuole continuare, migliorandola, l’opera della Gendarmeria “Nazionale”, poi “Imperiale” e infine “Dipartimentale”. Costituisce una delle conquiste popolari della rivoluzione: un’uguaglianza e parità di trattamenti prima d’allora sconosciuta tra le classi sociali (nobiltà e aristocrazia, plebe e proletari) per lungo tempo ignorata dalle precedenti, vessatorie, diffamate e odiate polizie.
Così la sua organizzazione capillare raggiunge i più piccoli sperduti paesi a incutere rispetto della Legge, proteggere, confortare e dare sicurezza … come spesso le tavole di Beltrame ci hanno illustrato, rendendo umana l’idea astratta della Giustizia.
Ma la quotidianità della Guerra alla delinquenza (e non erano certo tempi facili) sembra non bastare a questi uomini, così ogni volta che l’Esercito imbraccia le Armi, i Carabinieri sono chiamati a svolgere non solo il compito di Polizia Militare, ma a partecipare attivamente alla lotta. Lo dimostra l’enorme quantità di ricompense concesse alla sua, nostra, Bandiera di Guerra:

5 CROCI DI CAVALIERE DELL’ORDINE MILITARE DI SAVOIA – D’ITALIA;
3 MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILITARE;
5 MEDAGLIE D’ARGENTO AL VALOR MILITARE;
4 MEDAGLIE DI BRONZO AL VALOR MILITARE;
2 CROCI DI GUERRA AL VALOR MILITARE;
3 MEDAGLIE D’ORO AL VALOR DELL’ESERCITO;
9 MEDAGLIE D’ORO AL VALOR CIVILE;
1 MEDAGLIA D’ARGENTO AL VALOR CIVILE;
6 MEDAGLIE D’ORO PER I BENEMERITI DELLA SALUTE PUBBLICA;
5 MEDAGLIE D’ORO AI BENEMERITI DELLA SCUOLA, DELLA CULTURA E DELL’ARTE;
2 MEDAGLIE D’ORO BENEMERITI DELL’AMBIENTE;
1 MEDAGLIA D’ORO DI BENEMERENZA PER IL TERREMOTO DEL 1908 ;
4 MEDAGLIE D’ORO AL MERITO CIVILE.
Per non parlare delle singole ricompense concesse a Ufficiali, Sottufficiali, Appuntati e Carabinieri, che sommano:

23 CROCI DELL’ORDINE MILITARE DI SAVOIA-D’ITALIA;
117 MEDAGLIE D’ORO AL VALOR MILITARE;
4 MEDAGLIE D’ORO AL VALORE DELL’ARMA DEI CARABINIERI;
3159 MEDAGLIE D’ARGENTO AL VALOR MILITARE;
5730 MEDAGLIE DI BRONZO AL VALOR MILITARE …

Numeri di cui è difficile tenere aggiornato il totale, perché ancora oggi i Carabinieri stanno “combattendo”, e molti di loro ancora muoiono per le Istituzioni.
Scrivere la loro Storia, quella con la “S” maiuscola, sarebbe riscrivere tutta la storia d’Italia. Troppi momenti importanti punteggiano la bisecolare esistenza dell’Arma che non possono essere dimenticati in un arco storico che inizia nel primo decennio del XIX secolo, per giungere alla cronaca dei giorni nostri dopo due secoli. Ma la tirannia dello spazio ci salva dal facile trionfalismo e dalla retorica.”

Tra le uniformi e copricapo esposti:

Tarbush bulucbasci;
G.U.S. & Feluca anni ’30 Ten. Col. CC.RR;
Giacca Mod. ’40 app. CC RR.
Uniforme A.F.I.S. Ten. CC;
Materiale coloniale;
Caschi coloniali mod. 28;
Bustine mod. ‘34
Basco squadrone eliportato CC Cacciatori Calabria;
Fregi.

Orari apertura mostra: 10.00/13.00 – 17.00/20.00
Ingresso Libero

 


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