LE MADONNE IN TERRACOTTA DI NOCELLA – A Colledara

LE MADONNE IN TERRACOTTA DI NOCELLA - A ColledaraColledara 16 novembre 2015

La Pro-Loco di Colledara
organizza la presentazione del libro

LE MADONNE IN TERRACOTTA DI NOCELLA
La scuola scultorea figula tra arte e devozione popolare
di Nicolino Farina

COLLEDARA
Chiesa Parrocchiale di San Paolo

martedì 7 novembre 2015
ore 18,00

La Pro-Loco di Colledara organizza la presentazione del libro “Le Madonne in terracotta di Nocella – La scuola scultorea figula tra arte e devozione popolare” di Nicolino Farina, edito da Artemia Edizioni di Mosciano S. Angelo.

L’antica chiesa parrocchiale di Colledara intitolata a S. Paolo custodisce proprio un raro trittico di statue in terracotta policroma della scuola di Nocella. Il gruppo scultoreo di Colledara è uno dei più antichi conservati della scuola di Nocella, mai studiato prima e ignorato nei vari studi storico-artistici dedicati al territorio.

La pubblicazione tratta l’excursus sull’antica produzione statuaria della scuola nocellese di Madonne in trono con Bambino e di santi, protrattasi tra la fine del Quattrocento e la metà del Settecento.
Nocella antico quartiere della città di Campli, fin dal medioevo, sviluppa una produzione di terracotta grazie alla ricchezza in loco di creta, acqua e legna. Le numerose botteghe artigiane con i propri altiforni producono soprattutto rinomate e resistenti stoviglie, ma anche fregi, decori e bassorilievi in terracotta di utilizzo architettonico. Con l’attività della scuola abruzzese avviata dallo scultore Silvestro dell’Aquila (che a Campli realizza in legno una Madonna dei Lumi nella chiesa di S. Maria in Platea datata 1495) a Nocella si comincia a realizzare una produzione statuaria in terracotta, punto di arrivo di tecnologia avanzata e arte eccellente.
Primo esempio di questa raffinata arte scultorea sono le statue del monumentale Presepe di Nocella, fotografate nel 1910 dal Balzano, realizzate alla fine del Quattrocento, di cui oggi non si conosce la collocazione.
Numerose sono le statue in terracotta prodotte a Nocella pervenute fino ai giorni nostri, solo a Campli se ne contano circa venti, tra il centro storico e le frazioni. Oltre trenta si possono contare sparse nei comuni aprutini di Teramo, Castelli, Civitella, Colledara, Controguerra, Corropoli, Crognaleto, Nereto, Rocca Santa Maria, Torano Nuovo, Tortoreto, Tossicia e Valle Castellana.
Di alcune altre rimangono solo notizie perché andate distrutte, perse o rubate.
Tutte diverse l’una dall’altra ed eseguite nell’arco di oltre due secoli, le statue fabbricate a Nocella sono rari esempi di un pregiatissimo artigianato realizzato con terra, acqua, fuoco, elevata tecnologia, maestria artistica e creatività. Sculture impreziosite da una pittura a freddo che dona alle statue una straordinaria armonia coloristica, naturale e veristica, fondamentale per l’apprezzamento artistico dell’opera. Sono quindi statue in terracotta molto distanti da quelle maiolicate dai colori metallici e poco naturali.
La pubblicazione, patrocinata dal Vescovo di Teramo-Atri e dall’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche, contribuisce a qualificare il territorio e restituire alla collettività un importante tassello di storia teramana e abruzzese.

Interverranno: Leandro Di Donato (Istituto Abruzzese di Ricerche storiche)
Don Giovanni Mandozzi (Parroco)
Eugenio Merlini (Presidente Pro-Loco Colledara)
Antonella Donatucci (Restauratrice)
Nicolino Farina (Autore)

Pro-Loco di Colledara

per informazioni : 328.9140257 380.3258440


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