Grande successo per l’evento on line L’INNOVAZIONE NEL WORK BASED LEARNING IN ABRUZZO

Grande successo per l’evento on line L’INNOVAZIONE NEL WORK BASED LEARNING IN ABRUZZO

Si è svolto lo scorso 16 Aprile dalle 9:30 alle 12:30 online in videoconferenza l’evento
L’INNOVAZIONE NEL WORK BASED LEARNING IN ABRUZZO
KA2 ERASMUS+ INAPPME WBL
INNOVATIVE AND APPLICATIVE METHODS IN WORK BASED LEARNING 2018-1-IT01-KA202-006882

Organizzato da ilmiofuturo in collaborazione con Faraone Industrie Spa, da anni sensibile alla tematica della collaborazione tra scuole ed aziende, INAPP public policy innovation, Istituto “P. Levi” e cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea, l’evento è stato realizzato al termine di un Partenariato Strategico Erasmus+ denominato INAPPME WBL.

All’evento hanno partecipato oltre 200 tra docenti, studenti, rappresentanti del mondo delle imprese.
Si trattava dell’evento moltiplicatore del progetto Erasmus+ INAPPME WBL coordinato da ilmiofuturo di Mosciano S.Angelo (TE) che vedeva come partner anche l’Istituto P. Levi di S.Egidio alla Vibrata e Faraone Industrie Spa. È emersa con chiarezza la necessità per la scuola di adottare metodi di insegnamento attivi, gli unici in grado di promuovere negli studenti la conoscenza e le abilità di cui hanno bisogno per affrontare il mondo emergente. Fabrizio Coccetti di ilmiofuturo ha enfatizzato la necessità di insegnare con un maggiore “coinvolgimento” degli studenti. Oggi la scuola non può più solo valutare la “correttezza di una risposta”. Deve essere in grado di portare lo studente a elaborare risposte “adeguate”, a “sviluppare soluzioni”, a “supportare una posizione o un punto di vista”, capacità indispensabili nella complessità odierna. Il finlandese Jani Sirila di Haaga Helia University ha enfatizzato l’importanza strategica di alcune “life competences” per gli studenti come l’autocontrollo, la flessibilità, l’empatia, la mentalità di crescita, il pensiero critico, la gestione dell’apprendimento.

Queste competenze consentiranno di liberare il loro potenziale, autoregolare le loro emozioni, pensieri e comportamenti, di costruire una vita significativa e affrontare la complessità come individui prosperi, cittadini sociali responsabili e discenti riflessivi per tutta la vita. Iole Marcozzi ha evidenziato due aspetti dei PCTO; innanzitutto la loro potenzialità in termini di promozione dell’equità sociale; essi, infatti, favoriscono la costruzione del capitale sociale, ossia della rete di relazioni, che consente soprattutto agli studenti provenienti da contesti socio-culturali svantaggiati di accedere a risorse ( informative, promozionali, fiduciarie) che altrimenti sarebbero loro precluse o, comunque, meno accessibili. Inoltre, ha sottolineato, i PTCO andranno sempre più ripensati anche alla luce del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 e in funzione del cd. “life-deep learning” ossia l’apprendimento per l’esercizio della cittadinanza. Gli strumenti già ci sono; le Linee Guida dei PCTO annoverano infatti, tra le modalità per lo sviluppo delle competenze trasversali e di orientamento, il “service learning” in cui gli studenti apprendono e mettono al servizio della comunità gli apprendimenti; studiano il territorio, analizzano i bisogni e elaborano delle potenziali soluzioni.

Coccetti ha aggiunto che il docente diventa facilitatore dell’apprendimento in classe, costantemente attento agli ostacoli all’apprendimento, pone domande chiave come: perché? Come fai a sapere? Quali sono le prove? Diventa un supporto per gli studenti nel loro percorso di apprendimento. Sono queste le principali caratteristiche dell’Inquire Based Learning, un metodo di insegnamento testato nel corso del progetto che attribuisce un ruolo da protagonista anche all’impresa. Gli input dei percorsi di apprendimento nascono anche dalla realtà concreta dell’impresa e la Faraone ha una lunghissima esperienza in merito ed è diventato un luogo di sviluppo di competenze degli studenti. Un focus specifico è stato fatto da Matteo Paradisi sul processo che è stato sistematizzato la delicata fase di riconoscimento e certificazione delle competenze.

Di grande impatto gli interventi degli studenti coinvolti attivamente nel progetto, che hanno raccontato con entusiasmo il loro ingresso nel mondo del lavoro, narrandone gli obiettivi e l’effettivo cambio di vedute sul prosieguo del loro percorso.

Ripercorrendo i progetti di alternanza scuola lavoro intrapresi negli anni, Laura Volpe di Faraone Industrie SpA  ha mostrato com’è possibile trovare il modo di collaborare in maniera creativa con tutti gli indirizzi scolastici se tutti vengono coinvolti nello sviluppo di ciò che amano fare. Un esempio è stata l’unione tra la danza del liceo Coreutico di Teramo e Faraone (industria meccanica) che ha portato a sviluppare dei balletti volti ad emozionare e far riflettere sul tema della sicurezza sul lavoro. Emozionante la testimonianza del prof. Pierpaolo Trani che ha raccontato come è nata questa strana partnership. Alla base di tutto ovviamente c’è sempre una volontà di osare e sfidare lo status quo e di sfidare se stessi. Questo concetto è stato spiegato bene da Piero Faraone che ha invitato la scuola ad insegnare agli studenti a sfidare se stessi, ad essere creativi, a non uccidere le idee. “L’importanza della buona alternanza scuola lavoro è essere disponibili a cercare di scoprire i talenti che ci sono all’interno ed aiutarli ad apprendere nel modo migliore possibile in linea con quelle che sono le loro capacità lasciandoli esprimere, perché lasciandoli esprimere non hanno condizionamenti e sono in grado di andare anche oltre le nostre capacità di immaginazione. Non c’è una cosa più preziosa di un’idea seguita da un impegno a realizzarla”.

L’apprendimento basato sul lavoro è anche un modo per conoscere i ragazzi che poi continuano il loro percorso nell’azienda come lavoratori. Abbiamo raccolto la testimonianza di Roberto Bonaduce, responsabile di produzione di Faraone industrie e Leonardo Boschini che ha iniziato proprio dall’alternanza scuola lavoro con il Primo Levi di S’Egidio e lavora oggi in Faraone Industrie, a degna conclusione di un percorso di reale importanza anche per il territorio.

L’evento è stato condotto da Luisa Ferretti.

Un vecchio adagio dice: “Dimmi e dimenticherò, Fammi vedere e ricorderò, Coinvolgimi e capirò”. Questo adagio interpreta bene il messaggio lanciato dall’evento l’Innovazione.

Album fotografico dell’evento:
https://www.facebook.com/media/set?vanity=faraoneindustrie&set=a.4007744635914410

Info
info@ilmiofuturo.it
tel. +39 085 9943366


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