Corropoli, 2000 presenze le Giornate FAI di Primavera, a cura della Delegazione FAI di Teramo

COMUNICATO STAMPA
CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
Teramo, 26 Marzo 2018

Corropoli, 2000 presenze le Giornate FAI di Primavera, a cura della Delegazione FAI di Teramo

Corropoli, 2000 presenze le Giornate FAI di Primavera, a cura della Delegazione FAI di Teramo

Giornate FAI di Primavera 2018
Corropoli | 23, 24 e 25 marzo | h 10-18
Luogo d’arte e di tradizioni, dinamico e creativo, un’occasione di svago di cultura e di incontro.

Corropoli, con oltre 2000 presenze le Giornate FAI di Primavera hanno risvegliato l’amore per l’arte nella città. La Delegazione FAI di Teramo in collaborazione con il Comune di Corropoli ha dato vita ad un importante appuntamento di marzo, le GIORNATE FAI DI PRIMAVERA. Un evento nazionale di raccolta pubblica di fondi, durante il quale vengono aperti più di 1000 luoghi straordinari in Italia da scoprire o riscoprire, collegati da un fil rouge tematico, che coinvolge i visitatori in un racconto esperienziale dei luoghi stessi.

Grazie a 31 volontari, agli oltre 100 giovani apprendisti ciceroni dell’Ist. Comprensivo di Corropoli, Colonnella e Controguerra e del Liceo Aeronautico “Gabriele D’Annunzio” di Corropoli. è stato possibile visitare luoghi straordinari come:

1. Badia di Mejulano (solo esterno)
2. Piazza piè di corte, Chiesa di Sant’Agnese (restauro in corso), torre campanaria, pinciaia, cine-teatro Italia
3. Palazzo Ducale della Montagnola e Chiesa di Sant’Antonio da Padova_
4. Lago Sanità
5. Giardino di Villa Cerulli Irelli Sanità (ingresso riservato iscritti FAI, con possibilità di iscrizione in loco)
6. Villaggio neolitico di Ripoli (parco archeologico e museo)

Tutto questo mentre al Cine-teatro Italia era possibile assistere alla proiezione di un video su Corropoli, a cura degli allievi del Liceo Aeronautico su “La Famiglia Sanità: immagini e memorie”, il tutto arricchito da una mostra fotografica riguardo la rievocazione storica della Pentecoste celestiniana, a cura dell’Ass.ne “Palio delle botti”.
Nei luoghi invece era sempre attiva una estemporanea di pittura degli allievi dell’Ist. Comprensivo.

Le tre giornate si sono chiuse domenica alle 18:30 presso la Piazza Pie’ di Corte con la consegna degli attestati agli “Apprendisti Ciceroni“ dell’Ist. Comprensivo e del Liceo Aeronautico ed un concerto musicale.

Presso la Chiesa di S. Agnese, è stata esposta la Madonna di Mejulano, scultura lignea policroma per la quale il FAI ha attivato una raccolta fondi per i restauri ancora in essere.

Alcune immagini salienti, scattate dalla fotografa ufficiale Daphne Catalogna:
http://bit.ly/2GdJDK2

Si ringraziano :

Comune di Corropoli
Info point: P.zza Pie’ di Corte
Sac. Ennio Di Giovanni | Francesco Gali a | Lorenzo Gatti
Lido Giosia | Fam. Marchetti | Camillo Montori
Marco Piras | Gabriella Roesler Franz in Sanità
Elena Sanità | Francesco Saverio Sanità
Apprendisti Ciceroni
Ist. Comprensivo Corropoli, Colonnella e Controguerra
Liceo Aeronautico “G. D’Annunzio”
Fondazione Tercas
Unione dei Comuni della Val Vibrata
Ass.ne Naz.le Vigili del Fuoco in Congedo,
Delegazione “Terre del Cerrano”
Protezione Civile Pineto
Ass.ne “Civiltà contadina” | Ass.ne Italico Onlus
Ass.ne “Palio delle botti” | Cinquecento jazz
Pro Loco Corropoli

Per il contributo al restauro della Madonna di Mejulano, si ringraziano le aziende:
Nogs
Eurocarbo

Capo Delegazione FAI Teramo
Giovanna Marinelli

teramo@delegazionefai.fondoambiente.it

Per info : 338.8824222
Fb: Delegazione FAI di Teramo
www.giornatefai.it
www.comunecorropoli.com

FAI un gesto concreto per proteggere il patrimonio d’arte e natura italiano: sostieni la campagna “Ricordiamoci di salvare l’Italia”.

Con il 5×1000 al FAI la tua firma può salvare l’Italia
Codice fiscale: 80 10 20 30 154
www.fai5x1000.it

DETTAGLI STORICI – Giornate FAI di Primavera 2018 Corropoli | 23, 24 e 25 marzo
Le Giornate FAI di Primavera Il 24 e 25 marzo 2018 torna la due giorni che permette ai cittadini in tutta Italia di visitare siti o monumenti poco noti o solitamente non aperti al pubblico, grazie all’impegno del Fondo Ambiente Italiano e delle Delegazioni provinciali e regionali. Nel corso degli anni, le Giornate FAI hanno promosso la consapevolezza dell’importanza del patrimonio nazionale, portando una folla festosa e interessata a scoprire chiese e ville, giardini e aree archeologiche, fino ad avamposti militari e interi borghi.
Veri e propri tesori resi accessibili grazie all’impegno di volontari e guide (“apprendisti ciceroni”), che mostrano percorsi, svelano storie indimenticabili e raccontano la storia dei beni visitati.
Per l’edizione 2018, la Delegazione FAI Teramo ha deciso di proseguire nella scoperta dei borghi dei quali la nostra Regione e la Provincia teramana sono particolarmente ricche. La scelta è caduta su Corropoli, città di 5000
abitanti, situata nella Val Vibrata a pochi kilometri da Teramo e a 10 km dalla costa.

Corropoli
Da Collis Ruppuli = Colle di Ripoli (nome dell’insediamento neolitico che sorgeva in parte sull’attuale territorio comunale), entrata a far parte dell’Impero Romano, nel Medioevo (1393) fu annessa al Ducato degli Acquaviva, duchi di Atri, sotto il cui dominio rimase fino alla scomparsa della famiglia nel 1760.
Molti sono i reperti archeologici dell’epoca romana, i monumenti medievali ancora visibili nel borgo: abbazia, chiese, monastero, convento. Corropoli è esemplare rispetto alla storia non solo storico artistica, ma anche sociale, di molti dei borghi teramani: comunità antiche, segnate da vicende storiche drammatiche, ma che hanno
conservato un’identità riconoscibile non solo grazie al patrimonio materiale, ma anche grazie a quello immateriale, quali le tradizioni religiose (festa della Madonna di Mejulano), folkloriche (Palio delle botti, rievocazione storica della Pentecoste celestiniana), alimentari (sagra), artigianali (cantine e lavorazione del vimini).

Corropoli La Madonna di Mejulano
La Madonna Mejulana è una scultura lignea policroma e dorata, il cui nome maiuma è riferito a feste romane dedicate alla Dea Flora. Secondo un rito antico, in uso per la Pentecoste dai Benedettini, si facevano scendere sui presenti petali di rosa e si consegnavano doni votivi. La statua si trovava nell’abbazia di Mejulano e nel 1807, dopo la soppressione del convento, fu trasferita nella Chiesa di S. Agnese.
L’opera si colloca tra il XIII e il XIV sec. ed è attribuibile alla scuola del Maestro della Santa Caterina Gualino; raffigura la Madonna in trono con Bambino: alta 115 cm, è inserita in un ricco tronetto barocco, con volute e cherubini, decorati in foglia d’oro zecchino. La statua ha la rigida frontalità romanica, tuttavia l’eleganza formale sembra appartenere al gotico. Il Bambino nella mano sinistra ha un globo, attributo del Redenptor mundi, mentre con la mano destra benedice.
La Madonna ed il Bambino hanno corone in argento sbalzato e cesellato, del XIX sec., di ignoto argentiere napoletano.
L’opera, in precario stato conservativo e avanzato degrado, ha un grande valore pastorale per la comunità corropolese, che la festeggia ogni 15 agosto. Il restauro sarà possibile grazie alla sponsorizzazione di due aziende locali e una raccolta fondi che il FAI avvierà tra gli stessi cittadini di Corropoli, chiedendo piccoli
contributi, a partire dalle GFP, quando la statua sarà esposta al pubblico. Al termine del restauro, l’opera sarà presentata ufficialmente alla cittadinanza, illustrando le fasi d’intervento tecnico e i risultati delle indagini
diagnostiche.

Programmi e schede in jpg:

https://it.pinterest.com/lelcomunicazion/giornate-fai-di-primavera-2018-corropoli-23-24-e-2/

Programmi e schede in pdf:

Giornate FAI di Primavera 2018 Corropoli | 23, 24 e 25 marzo

Apertura eccezionale di oltre 1000 luoghi in tutta Italia
Sostieni la Fondazione con l’iscrizione,
con un contributo facoltativo o, dal 13 marzo al 1 aprile, invia un sms o chiama il 45592
per la campagna di raccolta fondi “Insieme cambiamo l’Italia”

Palazzi della politica solitamente inaccessibili, aree archeologiche, borghi che custodiscono antiche tradizioni, colonie marine abbandonate, luoghi dello sport e della produzione, chiese e monumenti che svelano spazi sorprendenti. Le aperture delle Giornate FAI di Primavera, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, raccontano con la loro straordinaria varietà un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. Le emozioni che ci uniscono sono il desiderio e la passione di scoprire le tante facce della bellezza che ci circonda: per questo il FAI invita tutti a partecipare a questa grande festa italiana, vivendo la gioia di sentirsi parte di un popolo con solide radici che in questo modo rafforza il filo che lo lega. Nessun evento collettivo è tanto ricco di entusiasmo e di tolleranza, nulla come le grandi code davanti ai nostri monumenti simboleggiano con più forza questa unione al di là dei propri convincimenti. C’è un’Italia che invita e un’Italia che partecipa: l’energia dei 50.000 volontari del FAI attraversa la Penisola da nord a sud alle isole e spinge la gente a scoprire, negli oltre 1000 i luoghi aperti al pubblico, i tanti frammenti di una stessa identità.

La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

Per il quarto anno consecutivo le Giornate FAI di Primavera chiudono la settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 19 al 25 marzo, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro patrimonio: una maratona televisiva di raccolta fondi a sostegno del FAI, per conoscere e amare l’Italia ma soprattutto per promuovere la partecipazione attiva degli italiani. La settimana Rai dei Beni Culturali è realizzata con il Patrocinio di Rai – Responsabilità Sociale e con le Media Partnership di Rainews24, TgR e Radio 2 assicureranno ampia informazione e una copertura capillare.
Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI – e a chi si iscrive durante l’evento – a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.


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